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LA GIURIA

Il comitato di preselezione, il quale ha scelto i film che hanno avuto accesso alla fase finale del concorso, è stato costituito dal Responsabile del Concorso, il documentarista Antonello Carboni, dalla critica cinematografica Elisabetta Randaccio e dagli operatori culturali del C.S.C. Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria, Andrea Contu e Raffaela Giulia Saba.

IVANO MARESCOTTI
Nasce a Villanova, frazione del comune di Bagnacavallo il 4 febbraio 1946.
Dopo dieci anni di lavoro nel Municipio di Ravenna, nel 1981 si licenzia dal Comune e, a 35 anni, decide di fare l’attore di teatro, lavorando fra gli altri con Mario Martone, Carlo Cecchi, Giampiero Solari, Giorgio Albertazzi.
L'esordio al cinema è datato 1989.
Interpreta oltre cinquanta film, lavorando con registi di indiscussa importanza, tra i quali i premi Oscar Anthony Minghella e Ridley Scott, Marco Risi, Roberto Benigni (Johnny Stecchino e Il mostro), Pupi Avati, Maurizio Nichetti, Carlo Mazzacurati, Klaus Maria Brandauer, Antoine Fuqua.
L'attività cinematografica gli frutta 6 nomination al Nastro d'Argento, che vince nel 2004 per l'interpretazione nel cortometraggio Assicurazione sulla vita di Tommaso Cariboni e Augusto Modigliani.
Dal 1993 inizia un approfondito lavoro di recupero del suo dialetto romagnolo, tornando in teatro con i testi di Raffaello Baldini, per poi rileggere e riscrivere alla sua maniera grandi come Dante (“Dante, un patàca” ispirato alla Divina Commedia) e Ariosto (“Bagnacavàl”, una contaminazione tra il basso dialetto romagnolo e l'Orlando Furioso). Dal 2002 il Comune di Conselice gli assegna in gestione la programmazione del Teatro Comunale dove, oltre a gestire un cartellone teatrale nazionale, progetta e produce i suoi spettacoli.
Nel 2004 costituisce la Patàka S.r.l. con la quale gestisce le proprie proposte culturali. Sempre nel 2004 interpreta la parte del vescovo Germano in King Arthur con Clive Owen e Keira Knightley. Nel 2009 partecipa al film Cado dalle nubi con Checco Zalone. Recita nuovamente con Zalone nel film Che bella giornata, uscito nel 2011.
Durante la sua lunga carriera ha lavorato anche con i registi sardi Salvatore Mereu, Antonello Grimaldi e Giancarlo Planta.

ANGELO PASQUINI
Classe 1948, Angelo Pasquini nasce a Roma il 1° maggio.
Giornalista e sceneggiatore, è stato fondatore delle riviste satiriche Zut e Il Male, di cui è stato anche vicedirettore.
Dalla fine degli anni ottanta si è completamente dedicato all'attività di sceneggiatore cinematografico e televisivo, arrivando anche alla regia con il dramma carcerario Santo Stefano (1997), presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
Ha insegnato Teoria e tecnica della sceneggiatura presso la Facoltà di lettere e filosofia della Sapienza e tiene un laboratorio di sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia e all'università di Padova.
È stato giurato del Premio Solinas. Come sceneggiatore ha collaborato, tra gli altri, alla scrittura dei soggetti e delle sceneggiature dei film “Il portaborse” di Daniele Luchetti, “Sud” di Gabriele Salvatores, “Un eroe borghese” e “Vallanzasca” di Michele Placido.
Nel 2013, assieme a Roberto Andò, è stato premiato con il David di Donatello per la migliore sceneggiatura, il Nastro d'argento alla migliore sceneggiatura e il Ciak d'oro alla migliore sceneggiatura, per il film “Viva la libertà”.


VALENTINA PEDICINI
Valentina Zucco Pedicini nasce a Brindisi nel 1978.
All’età di 18 anni si trasferisce a Roma dove si dedica agli studi di Filologia e Linguistica italiana. Frequenta poi la Scuola Internazionale di Documentario Zelig, dove si diploma con il massimo dei voti in Regia.
I suoi documentari, “My Marlboro City”, “Mio Sovversivo Amore“ e “Pater Noster”, sono selezionati in numerosi festival nazionali e internazionali.
Nel 2013 con il film documentario “Dal Profondo”, girato e ambientato nell’ultima miniera di carbone ancora attiva in Italia, quella della Carbosulcis a Nuraxi Figus (CI), vince la sezione documentaria del Festival Internazionale del Film di Roma.
Lo stesso film è stato anche selezionato per l’Idfa Accademy, il Berlinale Talent Campus ed ha vinto il Premio Solinas 2012, come miglior Documentario per il Cinema.
Letto 1726 volte Ultima modifica il Venerdì, 26 Settembre 2014 11:11