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NOWHERE HOME

NOWHERE HOME di Margreth Olin
Svezia 2012, col, 93’
con Goli Mohammed Ali, Husein Ali, Khalid Faquiri.
sceneggiatura: Margreth Olin
fotografia: Øystein Mamen, Jamal Penjweny
montaggio: Helge Billing, Michal Leszczylowski
musiche: Rebekka Karijord
produzione: Speranza Films A/S

Il Centro di Salhus offre temporanea ospitalità a 20 bambini richiedenti asilo.
Mentre stanno ancora sperando in una proroga del loro "asilo", la data del loro diciottesimo compleanno pende come una spada di Damocle sulle loro teste.
Molti di loro saranno rimpatriati appena arriveranno a tale età, e questo significa un incerto destino in Afghanistan, Somalia, Iraq o altre regioni di guerra.
La paura e la disperazione spesso portano a problemi psicologici, e in alcuni casi a comportamenti autodistruttivi.
Olin segue uno di questi ragazzi anche dopo il suo rimpatrio.
Ci vogliono 2 mesi al ragazzo per tornare in Europa, dove l'esistenza da immigrazione illegale è addirittura meglio della vita in Iraqui Kurdistan.
“Nowhere Home” svela la realtà di uno dei principali dilemmi morali dell’Europa contemporanea.

«La ragione per cui noi abbiamo un sistema che non riconosce la sofferenza delle altre persone, è che possiamo prenderne le distanze? »
Questa è la domanda che la regista Margreth Olin fa a se stessa attraverso questo documentario che svela e critica la politica Norvegese in merito ai richiedenti asilo minorenni. <INDIETRO>
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