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IO STO CON LA SPOSA

EVENTO SPECIALE: CINEMA PER I DIRITTI.
ORGANIZZATO DAI CIRCOLI FICC LA MINIERA E ARCI LA GABBIANELLA FORTUNATA.


IO STO CON LA SPOSA
di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry.
ITALIA 2014, col, 98’
con Tasneem Fared, Abdallah Sallam, MC Manar, Alaa Bjermi, Ahmed Abed, Mona Al Ghabr, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, Tareq Al Jabr, Marta Bellingreri, Rachele Masci, Chiara Denaro, Valeria Verdolini, Elena Bissaca, Ruben Bianchetti, Daniele Regoli, Marco Garofalo, Silvia Turati, Gina Bruno.

sceneggiatura: Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry.
fotografia: Gianni Bonardi.
montaggio: Antonio Augugliaro.
colonna sonora: Dissòi Lògoi, Tommaso Leddi, Matteo Maltauro, Alberto Morelli, Franco Parravicini, Federico Sanesi, MC Manar, Mosè - C.O.V.
produzione: Gina Films.

Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013. Un film documentario ma anche un'azione politica, una storia reale ma anche fantastica. "Io sto con la sposa" è tutte queste cose insieme.

«Non abbiamo scritto dialoghi né personaggi, ma abbiamo organizzato il viaggio ragionando per scene. Abbiamo cioè immaginato delle situazioni all'interno delle quali far muovere liberamente i nostri personaggi, ormai abituati alla presenza delle telecamere. Tuttavia le riprese hanno sempre dovuto mediare con le esigenze dell'azione politica. Perché in Svezia ci dovevamo arrivare per davvero, non tanto per fare un film. E dovevamo arrivarci nel più breve tempo possibile.»

Presentato fuori concorso nella sezione ORIZZONTI della 71° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha ricevuto il Premio FEDIC, il Premio HRNs – Human Rights Nights Award per il Cinema dei Diritti Umani e il Premio di critica sociale Sorriso diverso Venezia 2014. <INDIETRO>
Letto 1337 volte Ultima modifica il Giovedì, 25 Settembre 2014 15:45